Giovanni Bricconi

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La mia esperienza con lo SPID e la carta d’identità elettronica

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Vivere all’estero comporta non poche complicazioni, specialmente quando bisogna avere a che fare con la pubblica amministrazione. Quando ho dovuto rinnovare la carta d’identità al consolato, e mi hanno spiegato dello SPID, e la cosa mi ha fatto molto piacere.

Molto tempo fa, una decina di anni, avevo cercato di ottenere un codice di accesso al sito dell’INPS e mi ricordo che era stato molto complicato, e che avevo dovuto aspettare una lettera inviata per posta. Avevo ricevuto un estratto conto dei versamenti pensionistici e mi mancava un anno di contributi. Chiaramente non è una cosa urgente da sistemare, visto tutto il tempo che mi manca prima della pensione, ma prima o poi avrei dovuto perderci del tempo. Avevo anche mandato una raccomandata con della documentazione, ma non avevo mai ricevuto una risposta.

Ovviamente dopo tutto questo tempo il vecchio codice é andato perso, e lo SPID mi ha dato una speranza di riuscire a sistemare la cosa, senza dovermi presentare fisicamente in uno sportello in Italia.

Finalmente in ferie, ho trovato un’oretta di tempo per occuparmi della questione, e tentare almeno di fare il login sul sito dell’INPS. Cercando su google ho trovato un articolo di Aranzulla: come ottenere le credenziali SPID. L’ho letto sommariamente una sera, e l’unica cosa che mi ricordavo é che poste italiane ha una app che permette di ottenere lo SPID facilmente.

Bene quindi tentativo numero uno, cercare su appstore l’applicazione PosteID e provare a usarla. Ho cercato nei documenti della carta d’identità elettronica ed ho recuperato la prima e la seconda metà del pin della carta. La prima metà mi era stata data al consolato, la seconda è arrivata per posta con la carta stessa.

Va bene la sicurezza, ma se mi davate il codice in una volta sola, alla domanda, visto che tanto senza carta non ci fai nulla, forse sarebbe stato un po’ più semplice. Comunque, con carta e codici in mano provo a usare PosteID.

Una breve spiegazione descrive cosa fare, basta fare un paio di scelte e ci si ritrova ad inserire il pin della carta e provare a leggerne il contenuto appoggiandola al telefono. Tutto semplice no? Invece errore di lettura della carta, senza altre spiegazioni. Sarà che la mia carta è stata rilasciata all’estero e avrà qualche cosa particolare, in qualche campo? Non è dato saperlo… ho fatto qualche altro tentativo sperando di non avere bloccato la carta, almeno con il PIN ti danno anche il PUK.

Ovviamente avendo dimenticato tutto quello che Salvatore Aranzulla diceva nel suo articolo, ho iniziato a cercare in google ed ho trovato una pagina con una lunga lista di fornitori di identità SPID, se quello delle poste non va bene per me magari qualche altro mi avrebbe potuto aiutare: la lista si trova su come scegliere tra i gestori di identità digitale.

Ho iniziato a scaricare applicazioni sul telefono, ArubaOTP, poi SielteSPID e SielteID.

Prima ho provato con Aruba, ma non ho capito come fare con la carta di identità elettronica, e non ho un lettore di carte per il mio pc… quindi ho lasciato stare.

Nella lista di fornitori c’era banca intesa, ho provato a vedere cosa proponevano, ma non voglio pagare e voglio usare la carta di identità elettronica, dopo una o due pagine ho lasciato perdere.

Dalla lista o provato a vedere qualche fornitore meno noto, ho scelto a caso Sielte, e provato a registrarmi. La procedura è un po’ complicata, e ti si chiede di marcare come letto alcuni documenti di cui uno di 96 pagine vabbè. Tutto andava abbastanza bene sino a quando mi chiedono di inserire una foto non solo della carta di identità ma anche della tessera sanitaria. Per un residente in Italia non è un problema, ma io non ho più una tessera sanitaria perché risiedo all’estero. Ho lasciato perdere.

Stavo per provare Namiral, è su una loro pagina ho finalmente letto che la zecca dello stato ha una applicazione che si chiama CieID, apposta per la carta di identità elettronica. Proviamo.

Wow, la spiegazione era super chiara, ci sono addirittura immagini che spiegano come mettere la carta di identità e dove appoggiare il telefono, e consigli su come tenere fermo il telefono. Inserisco il pin e… questa volta viene letta correttamente! Tutto questo mi ha preso almeno un ora. Ho spento tutto ed oggi ho provato ad accedere al sito dell’INPS.

Incredibile ma vero, sono riuscito a entrare sul sito, perché accanto all’icona dello SPID c’era anche quella della carta di identità elettronica, e quindi ho potuto usare l’app della Zecca. Ancora più incredibile, ora nel mio estratto conto ci sono tutti i versamenti, anche quelli che mancavano; oggi è proprio una giornata fortunata!

Bene, i comuni non possono fare questo servizio di identità, perché fanno già molti servizi. Si è quindi creato tutto un ecosistema privato di fornitori di accesso, ma non è per nulla semplice scegliere quello giusto. Per fortuna c’è rimasta la Zecca di Stato, un grazie incredibile a voi!

Ora mi tocca solo aspettare il 2047 per andare in pensione

Written by Giovanni

August 27, 2022 at 12:55 pm

Posted in Varie

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